Domande
Domande frequenti
Le domande che riceviamo più spesso, con risposte che non aggirano la parte scomoda.
Le password generate arrivano a voi?
No, e non per scelta organizzativa: nel codice del generatore non esiste una funzione che invii dati. Puoi verificarlo tu stesso aprendo gli strumenti per sviluppatori del browser, scheda Rete, e premendo Rigenera quante volte vuoi: non compare alcuna richiesta.
Che cos’è l’entropia in bit?
È il numero di tentativi che servirebbe, in media, a indovinare la sequenza provando a caso — espresso come esponente di due. Ogni bit raddoppia il lavoro: 60 bit sono mille volte più di 50.
Vale per il procedimento, non per la singola sequenza. Una password casuale da 20 caratteri e la parola «password» ripetuta possono avere la stessa lunghezza, ma la seconda non nasce da una scelta casuale e la sua entropia reale è quasi zero.
Meglio una password casuale o una passphrase?
Dipende da chi la deve digitare. Una passphrase di sei parole dal nostro vocabolario vale 66 bit ed è molto più facile da leggere, ricordare e dettare al telefono. Una password casuale di 20 caratteri con quattro categorie ne vale circa 125 ed è più corta, ma va copiata e incollata.
Regola pratica: passphrase per ciò che digiti a mano (la password principale del gestore, il portatile), password casuale per tutto ciò che sta in un gestore di password e non digiterai mai.
Perché l’opzione «almeno uno per categoria» abbassa l’entropia?
Perché toglie possibilità. Imporre che ogni categoria compaia esclude tutte le sequenze che ne saltano una, quindi restano meno combinazioni possibili e il numero di bit scende: di poco, ma scende. Il conto che mostriamo lo tiene già in considerazione.
L’opzione esiste perché molti sistemi la pretendono, non perché renda la password migliore.
Perché escludere i caratteri ambigui costa qualcosa?
Togliere 0 O o I l 1 riduce l’alfabeto, quindi ogni
carattere trasporta un po’ meno informazione. In cambio la password si
può leggere da un foglio o dettare senza sbagliare. Se la password vive
solo dentro un gestore, l’esclusione non serve; se qualcuno dovrà
trascriverla, il cambio è conveniente. Puoi compensare aggiungendo un
paio di caratteri.
Il PIN «123456» può davvero uscire?
Sì, con la stessa probabilità di qualunque altra sequenza di sei cifre: una su un milione. Non lo escludiamo perché escluderlo restringerebbe l’insieme e renderebbe il risultato meno casuale, non più. Se una sequenza non ti piace, premi Rigenera: quella scelta la fai tu, e non è una regola che un attaccante possa sfruttare.
Potete leggere i segreti che condivido?
No. Riceviamo il testo già cifrato e la chiave non ci arriva mai: viaggia nella parte del collegamento dopo il cancelletto, che i browser non inviano ai server. Nel nostro database c’è un blocco di byte che, senza quella chiave, non è distinguibile da rumore.
Il limite onesto lo trovi in Sicurezza: se il nostro server venisse compromesso, chi apre un collegamento dopo potrebbe ricevere del codice manomesso.
Che succede se apro il collegamento e non copio il segreto?
Se era impostato su «distruggi dopo la prima lettura», il segreto è stato consumato: ricaricando la pagina non torna. Va chiesto a chi te l’ha mandato di crearne uno nuovo. Per questo il bottone è preceduto da un avviso: finché non lo premi non è successo nulla.
Ho perso il collegamento. Potete recuperarlo?
No, e non è una questione di procedura. Non esiste un account a cui i segreti siano associati, non teniamo traccia di chi crea che cosa, e senza la chiave — che stava solo in quel collegamento — il contenuto non è leggibile nemmeno da noi. Un servizio in grado di recuperarlo sarebbe un servizio in grado di leggerlo.
Perché un limite alla dimensione del segreto?
Perché questo è un servizio per credenziali e note brevi, non un deposito di file. Il limite tiene il servizio leggero e prevedibile, e rende inutile provare a usarlo come archivio. Il conteggio dei byte accanto al campo si aggiorna mentre scrivi.
Il sito usa cookie o statistiche?
No cookie, nessuno strumento di statistiche, nessuna risorsa di terze parti. L’unica cosa salvata nel browser è la preferenza del tema chiaro o scuro, e resta sul tuo dispositivo. Il dettaglio è in Cookie.
Funziona senza JavaScript?
No, e non può funzionare. La cifratura e la generazione avvengono nel browser: se il browser non esegue codice, l’unico modo di offrire lo stesso servizio sarebbe farlo fare al server, che è esattamente ciò che questo progetto evita.