Guida
Passphrase: come crearla e quando usarla
Una passphrase è una password composta da più parole. Funziona bene soltanto se le parole sono casuali e non formano una frase prevedibile.
Perché più parole aiutano
La sicurezza di una credenziale dipende dal numero di possibilità che un tentativo deve coprire. Parole estratte casualmente da un elenco ampio creano molte combinazioni e sono più facili da digitare rispetto a una lunga sequenza di simboli. Il vantaggio non è nella grammatica: è nella casualità della scelta.
Passphrase buona e passphrase cattiva
Da evitare: una citazione, il verso di una canzone, “roma2026!”, il nome di un familiare con una cifra, o una frase che racconta qualcosa di te. Anche se sembra lunga, può comparire in dizionari o essere intuibile.
Da preferire: quattro o più parole scelte dal generatore senza legami fra loro. Per esempio, la forma conta più del contenuto: non riutilizzare questo esempio come password, ma pensa a parole casuali come “ponte–lampone–nebbia–cuscino”, con separatori se il servizio lo richiede.
Come crearla con il generatore
- Nella pagina principale seleziona Passphrase.
- Scegli almeno quattro parole; aumenta il numero per account particolarmente importanti.
- Decidi se usare un separatore. Un trattino è facile da leggere e digitare; non rende le parole meno casuali.
- Salva la passphrase nel tuo gestore, anche se pensi di ricordarla: evita di doverla semplificare in futuro.
- Usala soltanto per un account. Una passphrase memorabile non deve diventare una passphrase riutilizzata.
Quando è la scelta giusta
Una passphrase è utile quando devi digitare una credenziale manualmente: ad esempio per sbloccare un gestore di password, per l’accesso a un computer o per un account che usi su dispositivi dove non vuoi dipendere dall’autocompilazione. Per gli account normali, una password casuale lunga gestita da un password manager resta spesso la soluzione più semplice.
Non confondere password e codice di recupero
I codici di recupero della verifica in due passaggi hanno uno scopo diverso. Conservali in un posto sicuro e separato, non trasformarli in una passphrase e non condividerli. Se qualcuno ottiene sia password sia codice di recupero, può spesso superare la seconda verifica.
Una passphrase non basta da sola
La passphrase protegge dalla semplice indovinazione e dal riuso, ma non da un sito falso a cui la consegni. Controlla sempre il dominio prima di inserirla e attiva la verifica in due passaggi. Inoltre, non inviarla mai in chiaro: se devi condividere temporaneamente un dato sensibile, usa uno strumento cifrato con scadenza e informa il destinatario tramite un canale diverso.
Fonte
Le indicazioni sulla lunghezza e sulla scelta delle credenziali seguono il capitolo sulle password del NIST SP 800-63B. La scelta finale dipende anche dai limiti del servizio che stai proteggendo.
Aggiornata il 13 settembre 2026 da creapassword.com, un servizio di ARES S.R.L.S.