Guida pratica
Condividere una password in modo più sicuro
La soluzione migliore quasi sempre è non condividere una password: crea un accesso separato. Quando non è possibile, riduci durata, destinatari e possibilità di riutilizzo.
Prima scelta: accessi individuali
Per servizi di lavoro, abbonamenti familiari o strumenti online, cerca utenti aggiuntivi, ruoli, inviti o deleghe. Ogni persona conserva così la propria credenziale e puoi revocare un solo accesso senza costringere tutti a cambiare password.
Una password condivisa rende difficile capire chi ha effettuato un’azione e tende a rimanere in chat, note e dispositivi per molto tempo. È un costo che cresce con ogni nuovo destinatario.
Se devi condividerla davvero
- Usa la funzione di condivisione del tuo gestore di password, quando consente destinatari precisi e revoca dell’accesso.
- Condividi soltanto con la persona identificata e tramite un contatto che conosci: verifica una richiesta insolita con un canale diverso.
- Se disponibile, imposta scadenza, accesso temporaneo o visualizzazione una sola volta.
- Dopo l’uso, revoca la condivisione oppure cambia la password se non puoi sapere dove sia stata salvata.
Cose da non fare
Non inviare password in email, chat di gruppo, ticket pubblici o documenti condivisi. Non mettere la password e il codice di verifica nello stesso messaggio. Non usare una credenziale condivisa per servizi che contengono dati bancari, sanitari o personali sensibili: in questi casi serve un accesso nominativo o la procedura ufficiale del servizio.
Proteggi anche il destinatario
Una condivisione è sicura quanto lo è l’account più debole coinvolto. Prima di dare accesso, chiedi che il destinatario usi una password unica e la verifica in due passaggi. Se la credenziale è stata inoltrata, persa o esposta, trattala come compromessa e segui la procedura per una password compromessa.
Aggiornata il 13 settembre 2026. Questa guida non sostituisce le procedure aziendali o contrattuali del servizio usato.