Guida pratica
Gestore di password: come sceglierlo e usarlo bene
Un gestore di password permette di usare credenziali lunghe e diverse senza doverle ricordare tutte. È utile soltanto se la cassaforte e il suo accesso sono configurati con cura.
Che cosa fa davvero
Il gestore conserva le credenziali in un archivio cifrato e può generarne di casuali per ogni sito. Il vantaggio principale non è “memorizzare meglio”: è evitare il riuso della stessa password. Se un servizio subisce una violazione, una password unica limita il danno a quell’account.
Usa il generatore integrato per creare password casuali e salva anche l’indirizzo esatto del sito. Quando un’autocompilazione non parte, controlla il dominio nella barra del browser: non forzare mai l’inserimento su una pagina che assomiglia soltanto a quella reale.
Come scegliere senza inseguire la marca
- Verifica che il prodotto abbia app aggiornate per i dispositivi che usi e un export dei dati leggibile.
- Preferisci una cassaforte protetta da una password principale lunga, unica e non riutilizzata altrove.
- Attiva la verifica in due passaggi sul relativo account, se disponibile.
- Controlla come funzionano recupero, dispositivi autorizzati e condivisione: sono i punti che contano quando cambi telefono o perdi l’accesso.
Non affidarti a recensioni che promettono sicurezza assoluta. Un buon prodotto può essere usato male; uno strumento semplice, aggiornato e compreso dall’utente è spesso la scelta più concreta.
Configurazione iniziale consigliata
- Crea una password principale con una passphrase lunga, non presente in altri account.
- Salva i codici di recupero della verifica in due passaggi in un luogo separato e protetto.
- Importa le credenziali solo dopo aver eliminato eventuali duplicati e indirizzi web errati.
- Sostituisci gradualmente le password riutilizzate con nuove password generate casualmente.
- Rivedi periodicamente i dispositivi collegati e gli accessi condivisi.
Errori da evitare
Non inviare la password principale via email o chat. Non fotografare codici di recupero per lasciarli nella galleria non protetta. Non disattivare la verifica in due passaggi perché è scomoda: rendila invece recuperabile predisponendo i codici e un metodo alternativo.
Se sospetti che la password principale sia stata esposta, cambia prima quella, termina le sessioni aperte e poi aggiorna le credenziali più importanti. Trovi l’ordine corretto nella guida alla password compromessa.
Quando non basta
Un gestore non protegge da malware, phishing o da chi ha già sbloccato il tuo dispositivo. Mantieni sistema e browser aggiornati e leggi con attenzione richieste insolite di accesso o di codici di verifica.
Aggiornata il 13 settembre 2026. Indicazioni generali, non consulenza di sicurezza per casi specifici.